Esplora la storia e l’importanza archeologica della Necropoli Punica.
Questa pagina descrive il valore storico e culturale della Necropoli Punica di Carloforte, evidenziando i reperti rinvenuti e le attività di scavo che ne garantiscono la conservazione e la valorizzazione.
La Necropoli Punica di Carloforte – Un po’ di storia
Sull’isola di San Pietro si registrano insediamenti umani fin dall’epoca nuragica, mentre i primi insediamenti fenici risalgono all’VIII/VII secolo a.C., periodo in cui si evidenzia una continuità di frequentazione con la civiltà nuragica.
Successivamente si riscontrano tracce di coabitazione tra i Fenici dell’isola e i Punici, come dimostra un’epigrafe conservata nel Museo Archeologico di Cagliari. Questa testimonia l’esistenza di un importante luogo di culto dedicato al dio Baal Shamin, Signore dei Cieli, rinvenuto nei pressi dell’attuale Torre settecentesca di San Vittorio.
Sull’Isola di San Pietro, la civiltà fenicia, che la chiamò Inosim (isola dei falchi) in riferimento ai falchi della regina, praticava già la pesca stagionale del tonno e sfruttava risorse naturali come il sale, il legname e i metalli, tra cui il diaspro e il manganese.
Grazie alla sua posizione strategica, Inosim rappresentava nell’antichità uno scalo intermedio tra le coste nordafricane, la Sardegna meridionale e la costa iberica. Considerata la vicinanza con il centro abitato di Sulki (l’attuale Sant’Antioco), la ricerca archeologica sull’isola è ancora in corso, con l’obiettivo di accertare l’eventuale presenza di un centro urbano stabile o, più in generale, di comprendere se l’isola fosse principalmente destinata al culto dei defunti, oltre alle attività economiche già note.




La Necropoli Punica di Carloforte – Gli scavi
La necropoli, estesa su 1000 metri quadrati e situata in Largo Giacomo Parodo, nella zona occidentale di Carloforte, è stata oggetto dei primi scavi nel 2011. I lavori sono stati coordinati dall’archeologo Wissan Khalil del Dipartimento di Arti e Archeologia dell’Università Libanese di Beirut, in collaborazione con la Soprintendenza per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio di Cagliari e le Province di Oristano e Sud Sardegna. Il progetto è stato finanziato dal Comune di Carloforte, dalla Regione Sardegna, dall’Hotel Paola di Carloforte, dalla League of Canaanite, Phoenician and Punic Cities e dal Phoenician Heritage Institute.
Il sito, risalente ai secoli fra il VII e il III a.C., è classificato come “fenicio-punico” e testimonia quindi la frequentazione di entrambe le civiltà oltre al sincretismo cultuale delle differenti pratiche funerarie ma, in attesa delle pubblicazioni ufficiali sugli esiti degli scavi, non è ancora possibile comprenderne l’esatta stratificazione.
La necropoli ha un’esposizione a sud-est ed è in una posizione strategica di avvistamento sul mare aperto verso la Tunisia, sull’Isola di Sant’Antioco e sulla costa meridionale dell’isola madre sarda. In tutta l’area di scavo è affiorato un gran numero di tombe a fossa (al momento attuale ne sono enumerate 23) scavate nel sostrato roccioso vulcanico; l’inumazione in questa tipologia di tomba, dove oltre alle ossa sono stati rinvenuti arredi funerari ceramici, era destinata a persone di ceto sociale semplice.
Nella necropoli si trova un affascinante complesso di tombe a camera ipogee scavate nel tufo, composto da due ampi ambienti comunicanti, destinati a famiglie di alto rango sociale. I reperti rinvenuti includono elementi votivi e corredi funerari preziosi, come statuette, ceramiche, gioielli e lucerne.
Dagli scavi finora effettuati non è emersa alcuna traccia di Tophet, legati al culto di divinità protettrici di bambini e animali e alla loro sepoltura.
La necropoli di Carloforte presenta caratteristiche coerenti con altri siti punici minori: tombe scavate nella roccia, strutture lineari e scarsi segni di monumentalizzazione.




Scopri i numeri chiave della Necropoli Punica
Approfondisci i dati fondamentali che raccontano la storia e l’importanza archeologica del sito
510 a.C.
Anno di fondazione
Periodo storico in cui la necropoli è stata attivamente utilizzata dagli antichi punici
2011
Anno di inizio scavi
Inizio delle ricerche archeologiche in collaborazione con istituzioni locali
238 a.C.
Anno di fine utilizzo
Data storica che segna la conclusione dell’epoca punica sull’isola di San Pietro

La Necropoli Punica di Carloforte custodisce la storia dell’isola di San Pietro, valorizzando il patrimonio archeologico punico attraverso ricerca, tutela e divulgazione culturale.
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